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"Sociologia e Diplomazia"

Mercoledì 25 Maggio in Fiumicino è stato presentato l' ultimo saggio "SOCIOLOGIA E DIPLOMAZIA" del Gran Maestro Santo Mancuso edito da Arduino Sacco Editore. Presenti all'evento: Avv. Michele Di Gianni (Segretario Generale Dell' Unione Consoli Onorari Italiani), PADRE ANATOLIO (Arciprete della Chiesa Ortodossa d'Occidente), Avv. Angelo Montoro (Presidente dell'Accademia di Formazione Meridionale). Moderatore della discussione: Prof. Roberto Tasciotti.

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L'Arco Reale

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L’ Arco Reale

 

 

Prima del 1717, le logge inglesi avevano una vita autonoma e rituali non omologati per tutte; solo con la autodeterminazione di quattro logge che si riunirono e fondarono la prima Gran Loggia, con a capo un Gran Maestro si avrà una sorta di governo centrale . La nuova Gran Loggia stabilì riunioni trimestrali, una festa annuale e si emanando una Costituzione e Regolamenti che sostituirono gli Antichi Doveri del 1380. La prima Costituzione pubblicata ed autorizzata è del 1723 redatta a cura del medico, il pastore metodista, James Anderson e, in un titolo riguardante "Dio e la religione", venivano espressi concetti molto diversi da quelli esposti negli Antichi Doveri esprimendo pareri ed indicazioni circa la attività politica e la religione in seno alle logge, onde favorire l’unità massonica:

“…La nostra religione è la religione della Natura e di amare Dio sopra ogni cosa ed il nostro prossimo come noi stessi. Questa. è, la vera religione primitiva, cattolica, universale, convenuta come tale in tutti i tempi e in tutte le età”.

La presunta universalizzazione delle idee sin lì propugnate, valevano ad allontanare la massoneria inglese dalla religione Cristiana, senza mai diventare ateista.

Ovviamente, così come tutte le idee innovative traumatizzano la tradizione così pure  la neo formazione detta “Gran Loggia” non trovò, in quel periodo, molte adesioni, quanto pure perché si arrogava il diritto di emanare ordini ed istruzioni alle altre logge, sia perché le lo strumento informativo non era veloce come quello attuale, tanto che passeranno ben sedici anni dall'emanazione delle prime Costituzioni prima che si costituisse l’antagonista “Gran Loggia degli Antichi”.

Mackey, Count Goblet d’Alviella, e Tucket, sostengono che diversi documenti dimostrano come molti Massoni e molte Logge fossero a conoscenza, molto prima del 1717, degli elementi rituali che in seguito confluirono nell’Arco Reale; la leggenda del Terzo Grado e quella della Cripta, su cui è incentrata la ritualità dell’Arco Reale, sarebbero state rispettivamente la prima e la seconda parte di un’ unico ed antico Rituale. Nelle Logge “Antients” invece, l'Arco Reale era considerato come il 4° grado della Libera Muratoria e riunione apposite venivano convocate per conferirlo.

 

 

Altro motivo che influenzerà l'affermazione dell' Arco Reale, è stata l' immissione del grado di maestro. Opinione condivisa di molti studiosi latomistici è infatti che la Libera Muratoria, prima del 1730 lavorasse in due gradi o forse in uno. L 'adozione del grado hiramico giovò senz’altro dunque all' Arco Reale.

L’Ordine del Santo Arco Reale di Gerusalemme è dunque il completamento del Grado di Maestro Libero Muratore, che insieme alla “decristianizzazione” della ritualistica operata dal Reverendo Anderson e ad alcune innovazioni, sarà la materia del contendere nella cinquantenaria diatriba tra la Gran Loggia degli “Antichi” e quella dei “Moderni”: quest’ultima, fortemente sostenuta ed incoraggiata dalla Massoneria Scozzese e da quella Irlandese,  lo praticava ufficialmente ed in larga misura, la prima, malgrado lo contrastasse nella teoria de facto, lo praticava, sia pure in forma ufficiosa, considerandolo come facente parte di un sistema tradizionale, da una parte , dall’altra per non lasciare una chance. Saranno molti i Gran di Ufficiali della Gran Loggia dei “Moderns” che chiederanno di essere esaltati ufficiosamente  nei Capitoli dell’Arco Reale, difatti, il più antico verbale di "esaltazione", datato 1758, proviene da una loggia dei moderni, la "Crown Lodge" n. 220 in Christmas Street. Altresì, gli "antichi" adottarono e svilupparono a latere della cerimonia dell' Arco Reale,  anche la cerimonia di Installazione dei Maestri Venerabili divenuta, oggi testa di ponte tra la loggia ed il capitolo. Gli "antichi" accettarono l' Arco perché si innestava bene sulla loro mentalità e venne da loro considerato come "ritualità antica ma trascurata, racchiudente in sé la vera essenza della tradizione ebraico-cristiana, quanto alchemica ed ermetica".

 

La posizione della Massoneria dell' Arco Reale all'interno della Gran Loggia dei moderni traspare dagli scritti di James Heseltine, Gran Segretario dei moderni, ex ufficiale del Supremo Gran Capitolo, il quale, nel 1774, rivolgendosi a Peter Gogel, ex Gran Maestro di Francoforte, così scriveva:

"È vero che molti nella Confraternita appartengono ad un "grado" che dovrebbe essere più elevato degli altri ed è chiamato Arco Reale, io ho l'onore di appartenere a tale "grado" ma non è riconosciuto dalla Gran Loggia. Fa parte della massoneria, ma non ha legami con la Gran Loggia, e, per noi in Inghilterra, questo è l'unico grado ulteriore che conosciamo".

 

Poiché, sulle bolle di fondazione non veniva specificato in quali gradi dovesse lavorare, in quel periodo storico, sia le logge degli antichi che quelle dei moderni reputavano di conferire qualsiasi titolo massonico, secondo valutazione autonoma, talché, i lavori dell' Arco che si svolgevano in una Loggia ed i titoli conferiti non erano autorizzati con apposita bolla, non esistendo alcuna autorità statutaria autorizzante in nessuno dei tre paesi del mondo massonico anglosassone, perciò non “regolare” , benché, in Inghilterra i "Moderns" non pensassero ancora di regolarizzare la pratica, sempre più usuale, di esaltare maestri come compagni dell'Arco Reale nelle logge, mentre gli “Ancient,” i quali si compiacevano della fama e del vantaggio di essere noti come la Gran Loggia dei quattro gradi, continuavano ad esaltare maestri nelle loro logge, ritenendo tale pratica normale e “regolare”. Nel 1766,  tuttavia, per iniziativa del Gran Maestro dei Moderni Lord Blayney,  la situazione finalmente muterà, con la firma della bolla di costituzione dell'Eccellente Gran Capitolo Reale che dopo quarantacinque anni, muterà il nome in Supremo Gran Capitolo, malgrado quella carta istitutiva dell'Eccellente Gran Capitolo Reale è intesa quale documento fondamentale dell' Arco: esso viene generalmente indicato come "Charter of Compact" cioè carta di fondazione e di protezione, e, malgrado la diversa data espressa in calce, risale al 30 luglio 1766.

L’ormai storico Act of Union del Dicembre 1813 ancora oggi,  dichiarazione preliminare alla Costituzione della Gran Loggia Unita d'Inghilterra, cita testualmente: "È dichiarato e stabilito che la pura ed antica massoneria consiste in tre gradi e non più. Quelli di Apprendista, Compagno d'Arte e Maestro Massone, includendo il Supremo Ordine del Sacro Arco Reale."

Autorizzando definitivamente l’esercizio dell’Arco non più come grado in surplus, quanto parte integrante del grado hiramitico quale suo perfezionamento ed integrazione, talché il Gran Maestro di Gran Loggia, sarà anche Primo Gran Principale dell’ormai denominato “Supremo Gran capitolo dell’Arco Reale”, così via a discendere.